martedì 29 luglio 2008

@@ 02 (20) IL SUPERAMENTO DEL "TUTTO"


Ma di che duro cammino la mia vita mi ha adornato?
Per raggiungere poi in conclusione di esso poi cosa?
"Niente e tutto" il muro che con fatica ho superato,
sentendomi al suo apice una disabile ma pura rosa.

COMMENTO:
La strofa si apre con la domanda più importante della vita di Reeko: si chiede infatti il perchè il suo proprio destino, l'ha voluto "punire" con un così "duro cammino", con un incidente stradale appunto, che lo ha ridotto a dover stare seduto a vita su di una carrozzina rivoluzionandogli in questa maniera completamente l'esistenza nel suo nuovo modo di pensare e di ragionare. Reeko si chiede così che cosa possa raggiungere "in conclusione di esso", alla fine cioè di questo "duro cammino"; anche se non arriverà mai al traguardo potendo così tornare in piedi come una volta, Reeko ha già superato però con grandissima fatica un muro forse ancor più difficile da superare di quello "incementato" con le pietre della sua disabilità: ha superato un muro mentale formato dal più grande paradosso della vita, quello del "niente e tutto" uno scontrarsi di opposti estremi, come possono essere amore e odio o polo positivo e polo negativo che nel loro scontrarsi hanno generato il "paradosso massimo": la Follia. Ora il Folle Reeko con il suo "paradosso massimo", con la sua Follia appunto, riesce a vivere sentendosi "una disabile" si, "ma pura rosa"..

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